Catalogo degli incunaboli delle biblioteche cappuccine del Cantone Ticino
Gli incunaboli del Convento di Bigorio con le caratteristiche segnature al dorso.
Le biblioteche cappuccine ticinesi, fondate tra il xvi e il xvii secolo, sono state in parte risparmiate dalla soppressione degli enti ecclesiastici che a metà Ottocento ha portato all’incameramento dei beni degli ordini religiosi. Le collezioni librarie si ritrovano ancora oggi nella loro sede originaria, costituendo un caso di studio interessante e una importante testimonianza del ruolo avuto dall’Ordine nella conservazione dei libri stessi.
Il Catalogo curato da Laura Luraschi e Luciana Pedroia, nato nell’ambito delle attività del Centro di competenza per il libro antico della Biblioteca Salita dei Frati e accolto recentemente nella prestigiosa collana “Biblioteca di Bibliografia” dell’editore Olschki di Firenze, conta 107 edizioni di incunaboli, in 112 esemplari suddivisi nei tre conventi delle località di Bigorio, Orselina e Faido, e presso la stessa Salita dei Frati.
La descrizione degli incunaboli e l’analisi degli antichi inventari, insieme allo studio delle provenienze rilevate sui volumi, permettono di comprendere alcuni percorsi di formazione delle raccolte. Sono inoltre repertoriati, perché emersi grazie ai progetti di catalogazione dei fondi librari, e descritti qui per la prima volta, anche alcuni frammenti di incunaboli utilizzati nelle legature di volumi antichi.